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Speciale elezione del consiglio dell’ordine degli psicologi del Friuli Venezia Giulia
 
N. 1 Le procedure e l’etica della professione
 
Cari colleghe/i
dopo 6 anni di consiliatura (il DPR 221/05 parla di 4) il Presidente dell’Ordine del Friuli Venezia Giulia, con un suo decreto datato 24 settembre 2019 (ad oggi ancora inspiegabilmente indisponibile sul sito dell’Ordine) ha indetto le elezioni per il rinnovo del consiglio.
Ogni iscritto l’ha saputo ufficialmente solo nel caso avesse visionato la sua casella PEC, e solo il 15 ottobre 2019, ricevendo via PEC un avviso datato 26 settembre 2019.
Ben 3 settimane per inviare una PEC. Come mai?
Nelle settimane a seguire arrivano agli iscritti continue comunicazioni dell’Ordine tramite newsletter su convegni, convenzioni e altro, mai nulla sulle elezioni, sulla necessita di partecipare, di candidarsi…
Lo stesso vale per la pagina Facebook dell’Ordine FVG, sembra che l’Ordine, istituzione pubblica, non debba far sapere agli iscritti che a breve si voterà e che è possibile rendersi disponibili per l’elettorato passivo.
Anche i 3 nostri consiglieri di Cultura e Professione FVG presenti nel consiglio come minoranza erano stati tenuti all’oscuro di tutto. Sono stati convocati a giochi fatti, il 25 settembre, per una riunione di consiglio dove il presidente, tra le sue comunicazioni, senza aprire alcun dibattito, aveva informato i presenti che era stato già emesso un decreto presidenziale secondo cui la votazione si sarebbe tenuta in sole due giornate (23 e 24 novembre) e che il seggio elettorale sarebbe stato uno solo, presso la sede dell’Ordine degli psicologi, in piazza Tommaseo 2 a Trieste.
Quindi il minimo sindacale, mentre secondo noi, dopo 6 anni di consiliatura, sarebbe stato necessario offrire ai colleghi la massima possibilità di esprimere il loro voto prevedendo quindi almeno:

  1. l’apertura dei seggi per almeno 3 giorni con l’orario più esteso possibile (la normativa approvata nel 2018 mirava infatti a fornire più opportunità di voto agli iscritti rispetto al passato permettendo agli ordini di tenere aperti i seggi per ben 5 giorni);
  2. l’attivazione di almeno 2 seggi elettorali in regione, ad esempio oltre a quello di Trieste anche uno a Udine, soluzione resa possibili alla luce dalle disposizioni contenute nella L. n.3/2018 miranti a consentire un voto più agevole e partecipato;
  3. la possibilità di votare presso i notai, non solo di autenticare la firma presso i loro studi.

Ma niente di tutto questo, il presidente in quella sede ha semplicemente comunicato al consiglio le sue decisioni senza aprire alcun dibattito.
Avremo modo di commentare con altre newsletter altri elementi procedurali che hanno caratterizzato l’indizione e le fasi successive della procedura elettorale, per ora ci limitiamo al fatto di segnalare a tutti i colleghi la necessità di attivarsi e di partecipare a questo importante appuntamento elettorale in cui si deciderà la nostra futura rappresentanza professionale. Dopo questi 6 anni di gestione da parte della lista Progetto Psicologia FVG - Aupi si avverte un forte bisogno di cambiamento nell’Ordine del Friuli Venezia Giulia.
E proprio in un’ottica di cambiamento e di democratizzazione che ci siamo sentiti di partecipare alla costruzione del progetto culturale e professionale della nuova lista civica Psicologia.20 cui abbiamo deciso di aderire. La lista è caratterizzata da principi quali il rispetto delle norme e la massima trasparenza nei riguardi degli iscritti, oltre che da valori quali l’etica, la competenza e l’autonomia, che da sempre hanno dato fondamento alle attività del nostro gruppo. Ci siamo poi ritrovati anche nel programma elettorale del gruppo, che, a partire da parole chiave come occupazione, sviluppo, visibilità, valorizzazione, etica, formazione, partecipazione, ricerca è riuscito a declinare degli obiettivi specifici da raggiungere e delle azioni concrete da implementare in modo da mettere in condizione l’elettore di poter valutare l’operato del candidato.
Basta con le affermazioni generiche e le promesse non mantenute!

Ieri (lunedì 4 novembre) sono state pubblicate sul sito dell’Ordine degli psicologi del FVG, come previsto dalla normativa, le candidature ufficiali dei colleghi che hanno deciso di partecipare alla competizione elettorale e quindi solo da ieri siamo in grado di sapere chi ha deciso di candidarsi e con quale programma. Da ora in poi sarà possibile informarsi e valutare chi potrebbe rappresentarci meglio in seno al consiglio dell’Ordine.
Solo da ieri, quindi, è possibile esercitare un voto informato e consapevole.
Sappiamo che la campagna elettorale in queste prime battute è stata condotta da alcuni candidati di altre liste in modo molto pressante e insistente, puntando tutto sul favore personale e non sul programma; si tratta di uno stile che non condividiamo e non fa parte del nostro repertorio comportamentale.
Sappiamo anche che alcuni elettori già ad ottobre hanno ricevuto forti pressioni da parte di alcuni che ora sappiamo essere candidati ufficiali di un'altra lista, per compilare la scheda del voto postale o autenticare la firma sulla scheda prima dell’uscita delle candidature ufficiali (quindi prima di lunedi 4 novembre).
Chi ha cercato di spingere gli elettori a mettere in atto un comportamento così assurdo e cieco come quello di votare senza conoscere i candidati ufficialmente ammessi alle elezioni e prima di poter conoscere i loro programmi è stato animato dall’idea non etica di battere sul tempo gli avversari in modo sleale utilizzando le informazioni che solo loro avevano al fine di avere il controllo totale del consiglio dell’ordine e non avere nessuno che possa pensarla diversamente o svolgere una funzione critica o di controllo.
Crediamo in un altro Ordine, trasparente e aperto nei riguardi dei colleghi, crediamo nella democrazia e nell’importante azione di controllo esercitata nelle istituzioni dalle minoranze
, per questo auspichiamo che nel prossimo consiglio siano presente più componenti possibili in rappresentanza della nostra articolata comunità professionale. Non amiamo il pensiero “unico”, come psicologi agiamo sempre cercando di stimolare in tutti il pensiero critico e il rispetto verso la diversità, in qualsiasi ambito.

Anche per questo ci teniamo a ricordare qui che il voto deve essere sempre esercitato in modo libero e anonimo, senza pressione alcuna.

A questo punto vi chiederete se i comportamenti sopra descritti siano legali, ma il punto non è se tali comportamenti sino legali o meno, il punto è decidere se come psicologi vogliamo avere un presidente e un gruppo di colleghe/i che governi un ente così delicato e importante con questa etica. 
 

Se non lo volete sapete già chi votare, i 9 nomi di Psicologia.20, ossia Tiziano Agostini, Francesca Borgheggiano, Sabrina Burato, Luisa Dudine, Nerina Fabbro, Chiara Ferrari, Ilaria Fonzo, Lucia Liberti e Claudio Tonzar.

E se per caso avete già votato senza conoscere i programmi e i candidati che hanno deciso poi effettivamente e ufficialmente di partecipare attivamente al confronto elettorale e vi accorgete di non aver effettuato una scelta rispondente ai vostri valori ricordate che potete annullare il vostro voto recandovi al seggio nelle giornate del 23 e 24 novembre a Trieste. Infatti, in base al regolamento elettorale vigente, se qualcuno avesse già votato per posta e desiderasse modificare le proprie preferenze potrà farlo recandosi in sede in quanto il voto espresso al seggio annulla quello postale.

Nella prossima newsletter approfondiremo i tanti motivi programmatici che dovrebbero farvi propendere per il voto alla nostra squadra.

Per ora potete leggere il nostro programma esteso e il nostro programma breve sui quali chiediamo di essere valutati.

Potete tenervi aggiornati sulle novità della nostra lista anche consultando la nostra pagina Facebook che è la seguente: https://www.facebook.com/Psicologiapunto20/?notif_t=page_fan
Un cordiale saluto
 
I soci di Cultura e Professione FVG